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Smettere di fumare con il CBD

La dipendenza dalla sigaretta

Il fumo va considerato tra le “addiction” più gravi al pari dell’alcool, della cocaina e dell’eroina.

Tutti siamo coscienti di questa situazione eppure, per un fumatore, smettere (veramente) di fumare è un processo molto lungo che può essere interrotto da numerose ricadute. 

Cosa succede al nostro cervello quando diamo una boccata di fumo? 

Un lieve senso di rilassamento si diffonde nel nostro corpo man mano che la nicotina raggiunge i recettori del nostro cervello ed entrano nel circolo sanguigno. Una volta in circolo, la dopamina rilascia endorfine, provocando il senso di piacere. E’ una sorta di ricompensa che il cervello dona al nostro corpo, comportando un miglioramento dell’umore e diminuendo l’autocontrollo. Ecco spiegato il meccanismo di dipendenza che si viene a creare tra il fumatore e la sigaretta, interrompere questo circuito è come rompere una catena. 

Qualora un fumatore volesse trovare una via alternativa alla sigaretta, basta recarsi in farmacia o, in alternativa, in uno dei migliaia di Grow Shop sparsi su tutto il territorio nazionale per farci consigliare ed acquistare qualcuno dei numerosi prodotti che possono venire in soccorso: gomme da masticare, cerotti alla nicotina, sigarette elettroniche. 

Negli ultimi anni, da studi preliminari è emerso che uno dei derivati della Cannabis, nella fattispecie il Cannabidiolo, riesce a sopprimere il desiderio della sigaretta nel nostro cervello. 

Infatti, in uno studio condotto nel 2018, a due gruppi di fumatori è stata somministrata una dose di CBD ad uno e una dose placebo all’altro: sottoposti entrambi alla visione di immagini che riconducono all’uso del tabacco (caffè, posacenere, drink alcolici, altre persone che fumano), il primo gruppo sottoposto al CBD ha dimostrato il 40% in meno di interesse nel voler fumare. Pare dunque che il Cannabidiolo, intervenendo sui processi neurocognitivi, riesca a reprimere lo stimolo del piacere legato al fumo.

Come ci può aiutare il CBD a smettere di fumare?

Il fumatore non riesce a rinunciare all’ultima sigaretta del giorno. Una dura giornata al lavoro, la lavatrice che si guasta, rimanere bloccati nel traffico: quell’unica sigaretta pare essere il sollievo a tutto ciò, l’unico rimedio ad allentare la tensione.

A quanto pare, però, il CBD riesce a mitigare questo istinto.

In coloro i quali stanno tentando di superare la dipendenza da oppioidi, il CBD diminuisce il senso di soddisfazione che si ottiene con questo tipo di droga, oltre ad allentare la dipendenza.

La funzione del CBD è proprio quella di rilassare i nervi e aiuta a combattere lo stress e la depressione, un quid in più perché un fumatore lo provi.

Questa sostanza può inoltre combattere l’ansia sociale, uno stato nervoso che spesso porta il fumatore ad isolarsi su un balcone durante una festa.

Metodi efficaci per smettere di fumare

Ad oggi, ci sono molti metodi raccomandati dai medici per allontanare il vizio del fumo: terapia della compensazione della nicotina attraverso cerotti, gomme.., farmaci, terapia psicologica e di gruppo.

Quello più sperimentale al momento viene considerato quello relativo all’impiego del CBD. La vastità di prodotti derivati da questa sostanza è tale che necessariamente si troverà quello più affine a noi: anche a base di CBD troviamo le gomme da masticare, ma possiamo provare anche con gocce sublinguali e capsule, sebbene questo metodo non è adatto alle donne in gravidanza a causa di eventuali tracce di THC per il quale, anche il percentuali irrisorie, non sono noti gli effetti sul feto.

Altro metodo che può essere d’aiuto per smettere di fumare sono le sigarette elettroniche: sebbene alcuni liquidi per e-cig contengano nicotina, che da dipendenza, gli e-liquid a base di CBD non necessitano di nicotina, oltre a non produrre alcuna combustione con relativa assenza di sostanze nocive alla nostra salute.

Infine, è importante sapere che l’uso del CBD potrebbe interferire con eventuali altri medicinali, per questo è importante consultare il proprio medico così da poter ricevere le indicazioni che fanno al nostro caso.

Controindicazioni

Il Cannabidiolo è senza dubbio innocuo se comparato ai medicinali tradizionali, eppure vanno annoverati alcuni effetti collaterali che potrebbero manifestarsi: secchezza delle fauci, nausea, sonnolenza e pressione bassa. Ma è importante sottolineare che il CBD non contiene neanche in minima parte le centinaia di sostanze cancerogene che troviamo nelle sigarette. 

In conclusione, fumare nuoce alla salute. Inalare nei tuoi polmoni qualsiasi cosa che non sia aria fresca, introduce molecole potenzialmente dannose. Ciò di cui stiamo parlando è aggirare l’ostacolo, trovare un’alternativa temporanea che ci aiuti a smettere di fumare.

Sono tutt’ora in corso dibattiti in campo medico sul trovare la migliore forma di trattamento per combattere il vizio del fumo. Ma l’opinione comune è che un’unica forma non può andare bene per tutti. Considerando però le ricerche e gli studi effettuati fino ad oggi, i risultati sono promettenti, soprattutto grazie all’effetto ansiolitico del CBD (dove l’ansia è il primo sintomo dell’astinenza della nicotina).

Ci teniamo però a sottolineare che se una semplice assunzione di Cannabidiolo, considerabile come rimedio naturale a tutti gli effetti, può aiutare un fumatore a lasciare la sua cattiva abitudine, crediamo fermamente che valga almeno la pena fare un tentativo per salvaguardare la nostra salute e quella di chi inconsapevolmente ne subisce gli effetti passivi.

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