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L’alternativa definitiva alla sigaretta: il CBD

Da lunedì smetto: i buoni propositi di interrompere drasticamente un vizio consolidato in noi finiscono (quasi!) sempre per venir meno. 

Il CBD, però, può aiutarci a trovare la strada per uno stile di vita sano.

Fin dall’inizio del XX Secolo, il fumo e la sigaretta è un problema molto diffuso in tutta Europa. Per molti anni, il consumo di tabacco è stata una delle maggiori cause di morte in Unione Europea. Secondo una stima, ci sono circa 100 milioni di fumatori nel vecchio continente. Uno studio ha rivelato che il tabagismo continua ad essere una delle maggiori cause di morte che potrebbe essere evitata, in quanto il fumo uccide circa 6 milioni di persone ogni anno, causando perdite economiche di oltre 500 miliardi di dollari. 

Sembra, però, che il CBD possa aiutare il fumatore a disfarsi di questa dipendenza, come sostengono un team di scienziati inglesi.

Grazie alla crescente popolarità del Cannabidiolo, ormai noto per essere uno dei più efficaci principi attivi della Cannabis Sativa, la gente ha scoperto che è un’eccellente alternativa al fumo della sigaretta. In Svizzera, ad esempio, è possibile acquistare in qualsiasi supermercato sigarette al CBD note come “Marijuana Light”. Molti consumatori hanno optato per questa alternativa, con lo scopo di allontanarsi del tutto dal vizio del fumo.

Le ricerche

Uno studio sul CDB condotto da un team di neuroscienziati ha prodotto risultati positivi per quanto riguarda l’impiego del CBD nel trattamento contro il fumo. Sebbene questo studio sia stato condotto su ratti sottoposti a trattamenti a base di cocaina e alcool, sono stati evidenziati benefici specifici del CBD sulla cura alle dipendenze. In effetti, si è parlato a lungo di come le sostanze che alterano il sistema endocannabinoide siano in grado di sconfiggere la dipendenza da nicotina, ma servono maggiori studi in merito per dare risposte definitive. Due ricerche recenti condotte dall’ University College di Londra hanno approfondito l’argomento. Il primo esperimento si è servito di 12 soggetti fumatori ai quali è stato somministrato CBD per inalazione (in vapore) e altri 12 soggetti fumatori è stato somministrato un inalatore placebo da usare in qualsiasi momento fosse percepito il desiderio della sigaretta. Ebbene, è risultato che i soggetti che hanno utilizzato il CBD hanno ridotto l’uso della sigaretta del 40%, mentre coloro che hanno utilizzato il placebo non hanno percepito sostanziali differenze.

A Maggio 2018, un ulteriore studio su CBD e nicotina condotto in Inghilterra, ha sottoposto 30 fumatori all’uso chi di 800 mg di CBD  e chi di placebo. Ai partecipanti vennero mostrate delle immagini rievocative del fumo della sigaretta, analizzando gli effetti su di essi come pressione sanguigna, battito cardiaco, smanie e astinenza. Nella vita reale, le “immagini evocative” possono essere relative a feste, drinks, compagnia fumatrice. La scoperta è stata interessante: una singola dose di 800 mg può ridurre “il piacere” che si prova nel visualizzare le suddette immagini, al contrario di coloro che hanno assunto placebo, specialmente per coloro che si sono astenuti dal fumo per tutta la notte.

Ma come funziona?

Smettere di fumare è molto più che sconfiggere una dipendenza fisica, è anche interrompere un’abitudine dura che causa molto stress al fumatore. Fumare infiorescenze ricche di CBD o svapare e-liquid al CBD può ridurre il senso di ansietà e i livelli di stress, oltre a colmare l’abitudine di fumare e maneggiare “la sigaretta”. Il fatto che il CBD riduca l’ansia in maniera naturale e aiuti a rilassarsi è un beneficio aggiuntivo che aiuta i fumatori a rompere l’abitudine. Molti fumatori continuano imperterriti a fumare semplicemente perché l’atto di inalare una sostanza li aiuta a rilassarsi. 

Come usare il CBD e smettere di fumare

Usare la Cannabis come alternativa alla sigaretta non è nulla di nuovo. Per anni, i fumatori hanno ottenuto successi nell’assumere cannabis in alternativa alla sigaretta. Il THC, così come il CBD, apporta effetti rilassanti all’organismo, riducendo stress e ansia. Ad ogno modo, per molti fumare THC non è così piacevole, in quanto sostanza psicoattiva, altera le percezioni, può creare paranoia e a volte aumentare l’ansietà. Il CBD, in questo senso, se ne discosta moltissimo: questa sostanza infatti non ha alcun effetto sulle nostre percezioni in quanto NON è un composto psicoattivo della Cannabis Sativa, non crea “high” mentre provvede svariati effetti benefici sul nostro organismo, così da potersi definire più sicura del THC, da potersi usare quotidianamente, in qualsiasi momento della giornata, senza ottenere alcun effetto imbarazzante o fastidioso.

L’olio di CBD deriva dalla canapa con meno di 0.3% di concentrazione di THC, secondo i limiti di legge di molte nazioni. Se vuoi smettere di fumare servendoti del CBD come alternativa, ci sono molti prodotti con caratteristiche differenti sul mercato; puoi trovare dal più famoso olio di CBD alle paste, e-liquid da svapo, gomme, lozioni acquistabili sia online che nei Grow shop presenti su tutto il territorio.

I metodi che hanno più successo per abbandonare la sigaretta includono il sostituire la vecchia e cattiva abitudine di fumare con un’abitudine tutta nuova e salutare, come fare una passeggiata dopo i pasti, bere una tazza di te quando invece fumeresti una sigaretta. Sostituire il tabacco con le sigarette al CBD non è una soluzione a lungo termine, ma può senz’altro aiutare nella transizione.  

Inoltre, è senza dubbio più salutare optare per lo svapo al CBD o assumerlo oralmente (come olio e chewing gum), piuttosto che fumarlo: il fumo in sé produce una grande quantità di sostanze cancerogene, che ci sia tabacco o no, è la combustione che crea il danno più grande. Studi scientifici hanno dimostrato che una dose giornaliera di CBD aiuta nel recupero da dipendenza anche per quello che riguarda sostanze come cocaina e oppiacei.

Qualora decideste di affrontare questo percorso, di abbandonare il vizio e la dipendenza, è sempre bene rivolgersi al proprio medico, che saprà indicare una dose adatta all’individuo in oggetto, in particolar modo nel caso in cui si stiano assumendo farmaci per il trattamento di patologie.

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