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In quanto tempo si ottengono gli effetti del CBD?

L’uso del Cannabidiolo, uno dei molteplici componenti attivi della Cannabis, ha ottenuto grandi consensi negli ultimi anni, anche tra coloro i quali si erano opposti a prodotti derivati dalla Cannabis e che ora apprezzano il potere curativo di Madre Natura.

Con minimi effetti collaterali ed una moltitudine di potenziali benefici per la nostra salute, è la scelta migliore per chi cerca di curare le proprie condizioni mediche per vie naturali oppure è un’alternativa per coloro che non hanno tratto alcun beneficio dalle cure mediche tradizionali disponibili. In quest’ultimo caso vanno inclusi i casi di epilessia farmaco resistente: le cure sperimentali sui pazienti in età pediatrica affetti da questa patologia si sono dimostrate efficaci nel ridurre o eliminare gli episodi epilettici.

Nonostante questi promettenti risultati, molti di noi si interrogano ancora circa gli effetti del CBD sul nostro organismo, ma soprattutto, quanto tempo impiega questa sostanza per dare il sollievo ricercato?

Quali sono gli effetti nell’immediato? Il sollievo ricercato si ottiene dopo quanto tempo? Rimarrà a lungo in circolo nel mio corpo? Queste sono domande comuni tra coloro che si approcciano per la prima volta ad una cura alternativa alla medicina convenzionale.

Quanto tempo ci vuole perchè faccia effetto?

Uno dei fattori che incide maggiormente sulla rapidità del Cannabidiolo di entrare in circolo nel nostro organismo è la modalità di assunzione. 

Se volessimo optare per l’uso di capsule, il principio attivo, attraverso il percorso orale, verrebbe assorbito a livello epatico, dove a seguito di metabolizzazione, avvierebbe l’effetto modulatrice sul nostro sistema endocannabinoide. 

Se vogliamo seguire la linea dell’assunzione via orale, sembrerebbe più rapido nei tempi l’applicazione di gocce sublinguali: essendo una zona altamente vascolarizzata, il principio attivo entra nel circolo ematico in maniera diretta.

Chi soffre di dolore articolare, spasmi muscolari e patologie simili potrebbe preferire l’applicazione di lozioni, balsami e creme a livello topico, sulla pelle diretta della zona interessata, e il sollievo è praticamente istantaneo.

Per quanto riguarda i cristalli, questi possono fare effetto in tempi variabili e, ancora una volta, ciò dipende dal modo di assunzione. Ad esempio, se facciamo disciogliere i cristalli in una tisana o lo rendiamo ingrediente di una ricetta, l’effetto seguirà il ciclo metabolico delle digestione. Invece, attraverso la vaporizzazione, il principio attivo passa attraverso i polmoni entrando in circolo nel nostro organismo nell’immediato.

Inoltre, l’assunzione di cristalli, che altro non sono se non il principio attivo nella forma pura, garantisce di sapere l’esatta dose di CBD che stiamo assumendo, al contrario di altri prodotti che contengono CBD in concentrazioni variabili. Sta al singolo consumatore scegliere il modo d’uso più comodo e congeniale.

Quanto dura l’effetto del CBD?

In media gli effetti del CBD durano dalle 2 alle 6 ore ma ciò ovviamente dipende da molteplici fattori, come il metabolismo e il peso corporeo. Grazie agli studi scientifici, sono state stilate delle linee guida per assumere il giusto dosaggio di CBD. 

Persino l’assiduità nell’uso influenza i suoi effetti sul nostro organismo, oltre a produrre benefici più consistenti se si assume per periodi più prolungati, in quanto, per un uso Una Tantum, il corpo impiega circa 3 giorni ad espellere totalmente il Cannabidiolo dal nostro corpo. In consumatori abituali il Cannabidiolo può rimanere in circolo anche per 15 giorni dall’ultimo utilizzo.

Infine, è importante notare che gli effetti del Cannabidiolo possono essere inficiati dall’interazione con altri medicinali, ed è per questo che va ritenuto fondamentale il parere del medico se si assumono altri medicinali.

Quali sono i primi effetti che si percepiscono?

Potrebbe essere una domanda comune tra coloro i quali si avvicinano a questa sostanza per la prima volta: cosa si prova?

Parliamo sempre della versione cosiddetta Light della Cannabis, dove non è presente il THC, la sostanza causa dell’”High” tipica, quindi dimentichiamoci di ottenere la sensazione di sballo. 

In prima istanza, la prima sensazione che si prova è un forte potere rilassante ma, se non si assumono le dosi corrette si potrebbe anche non ottenere alcun effetto. Per questo sarebbe opportuno in ogni caso iniziare gradualmente con le dosi ed aumentarle pian piano in base alla personale tolleranza.

Qual è la dose consigliata?

Il modo migliore per scoprirlo è sperimentare su se stessi quale sia il dosaggio ideale, sebbene la maggior parte di chi si approccia al CBD per la prima volta si attesta ad una dose che oscilla tra i 10 e i 20mg assunti 1 o 2 volte al giorno, abbastanza per percepirne gli esiti ed, eventualmente, andare a correggere. Inoltre, chi sceglie di ingerire il CBD noterà che, sebbene l’effetto non sia immediato, sicuramente permane di più in circolo nel nostro organismo, tanto che pare che chi ha un metabolismo veloce non avrà la fortuna di trattenere nel proprio corpo il CBD a lungo. 

Bisogna però fare molta attenzione ai sovradosaggi: il consumo di CBD può portare aumento dei livelli di attenzione, riduzione degli stati infiammatori e calo dei livelli di ansia, ma sovradosaggio possono condurre a sonnolenza, secchezza delle fauci e vertigini. 

Per chi vuole ottenere risultati immediati, sarebbe opportuno assumere il CBD in forma di gocce sublinguali, sebbene va notato che il CBD non ha lo scopo di ottenere un effetto immediato ma di creare un accumulo di benefici: infatti, consumare quotidianamente CBD, porterà una progressiva riduzione dello stato infiammatorio, limitando le ricadute.

In realtà, la moltitudine di variabili danno vita a mille domande e differiscono in ogni individuo, ma non è mai sbagliato prendere in considerazione di voler discuterne con il proprio medico, che da esperto saprà senz’altro guidarci nell’uso del CBD.

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