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Il CBD veterinario: può essere utile ai nostri animali domestici?

Se il Cannabidiolo ha effetti benefici sull’organismo umano, può essere un valido rimedio anche per i nostri amici a 4 zampe? Gli esperti ci spiegano.

Se il nostro amico a 4 zampe ha qualche problema di salute che si protrae per lungo tempo, sembra giustificato voler provare qualsiasi cosa che lo faccia stare meglio. L’ultimo ritrovato scientifico che sembrerebbe apportare benefici alla salute sia umana che animale è un derivato vegetale, il Cannabidiolo.

Cos’è il Cannabidiolo

Avrai senz’altro sentito parlare di persone che somministrano cannabis medica a se stessi o ai loro cuccioli, chiedendoti se in effetti sia un rimedio sicuro per la salute.

Il Cannabidiolo, o CBD, è uno degli oltre cento cannabinoidi, principi attivi, che vengono estratti dalla Cannabis Sativa. Con modo d’uso ed efficacia simile al THC, il CBD ne differisce per non essere psicoattivo, dunque non inficia le percezioni.

Esso agisce comunicando con il sistema di recettori del nostro corpo, il sistema endocannabinoide. Quest’ultimo è presente in tutti i mammiferi, negli uccelli, rettili e pesci (probabilmente anche negli invertebrati).

Pare che, infatti, molte patologie siano attribuite ad una deficienza del sistema endocannabinoide, patologie relative sia all’uomo che agli animali.

Come somministrare CBD agli animali

L’idea che il nostro gattino possa fumare uno spinello di marijuana fa un po’ ridere, così come ricordare di quel tipo che ha esalato il fumo di marijuana sul muso del suo cane solo per ridere dell’effetto che provoca sul povero animale. Ma la marijuana è tossica per gli animali e può causare danni alla loro salute.

La tossicità della Cannabis ricreativa dipende dal suo contenuto di THC che causa il cosiddetto “High” e altera la mente, mentre il CBD, come già detto, non è la capacità di provocare questi effetti.

E’ importante servirsi di CBD che abbia origine bio da coltivazioni di canapa medica, l’unica varietà che, grazie all’alto contenuto di CBD, contiene percentuali di THC irrisorie, per legge meno dello 0.3%, che è molto lontano da poter dare un qualsiasi minimo effetto.

il CBD veterinario si trova sotto forma di gustosi croccantini o biscottini, così da rendere la somministrazione facile e appetibile per loro.

I benefici del CBD veterinario

Purtroppo, ad oggi, la American Veterinary Medical Association non ha ancora preso le parti sul potenziale effetto benefico della Marijuana medica sugli animali anche se molti casi di animali con patologie preesistenti, a seguito di somministrazione di CBD, hanno mostrato successo nei risultati.

Gli effetti benefici che ne derivano dall’assunzione del CBD veterinario sono, fra i tanti, la regolazione della pressione sanguigna e del battito cardiaco, del transito gastrointestinale e dei livelli infiammatori, oltre a lenire gli stati dolorosi.

Dosaggio del CBD sugli animali

Quando si tratta di trovare il dosaggio giusto per l’uomo è molto complicato per una moltitudine di fattori, in quanto si ottengono effetti diversi in base a diversi dosaggi: dosi elevate sono adatte in condizioni di epilessia, ad esempio, mentre una dose da leggera a media è indicata per stati d’ansia, ed è la dose più indicata per il tuo amico a 4 zampe.

Il metodo migliore da seguire, qualora decidessi di somministrare il CBD al piccolo quadrupede, è di certo consultare il veterinario di fiducia, in quanto saprà indicarti se il CBD rischia di interferire con altri farmaci o con altre condizioni di salute. Se il medico ti da il consenso di procedere, è meglio iniziare con una dose di 0.2 mg di CBD per ogni kg di peso corporeo dell’animale, una o due volte al giorno. E’ sempre meglio iniziare con dosi leggere ed aumentarle gradualmente di settimana in settimana fino ad ottenere i risultati sperati.

Dopo la prima somministrazione, è bene tenere sotto controllo il tuo animale domestico per qualche ore al fine di assicurarci che tutto proceda correttamente.

Il CBD in sé non è tossico, come più volte sottolineato, per cui è impossibile incappare in un sovradosaggio che possa nuocere alla salute. Sebbene potrebbero verificarsi lievi effetti collaterali, quali appetito eccessivo e sonnolenza.

In generale, si rilevano problemi sono dopo l’uso di prodotti contaminati da metalli pesanti, solventi e altri detriti derivanti dall’estrazione del Cannabidiolo. Per questo gli Enti governativi metto in guardia rispetto all’uso di prodotti a base di CBD che siano di elevata qualità, con etichettatura specifica e test di laboratorio consultabili ed aggiornati regolarmente.

Come avrai notato, la cannabis medica e il CBD sono due dei molteplici trattamenti che puoi somministrare al tuo cane o gatto nel caso in cui abbiano delle problematiche di salute, come ansia da separazione o condizioni più gravi per le quali le cure tradizionali non hanno sortito effetto.

Non aspettarti che il CBD sia il rimedio assoluto ad ogni male, va considerato che il Cannabidiolo può essere in grado di aiutare l’organismo a rimettersi sulla strada della guarigione.

Infine, il CBD può essere d’aiuto nell’alleviare i sintomi causati da altre patologie in modo da rendere più facile e meno sofferente la vita del tuo piccolo animale, e anche la tua.

Quindi, se sei interessato a tentare di far assumere il CBD al tuo cane, gatto o anche cavallo, tieni a mente queste semplici linee guida:

  • consulta il veterinario: il CBD può interessare il metabolismo di molti farmaci (sia negli animali che nell’uomo), per cui è fondamentale avere consigli chiari e sicuri per la salute.
  • una volta ottenuto il via libera, vacci piano: inizia con una dose leggera per progredire con il passare delle settimane – 0.2 mg di CBD per kg di peso corporeo.
  • controlla le sue condizioni per alcune ore dopo la prima somministrazione per assicurarti che vada tutto per il verso giusto.

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