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Il CBD e l’insonnia – Come il CBD può aiutarti a dormire meglio

Ogni notte milioni di persone hanno difficoltà nell’addormentarsi e mantenere il sonno costante. Per alcuni, il problema è solo temporaneo. Per altri, l’insonnia risulta un disturbo cronico invalidante.

Il problema dell’insonnia

Per comprendere se davvero il Cannabidiolo può migliorare il nostro sonno, va prima capito quali sono le cause di una qualità di riposo scadente. Molteplici sono le cause che ci fanno dormire male. Secondo la Mayo Clinic, uno dei più importanti centri di ricerca degli Stati Uniti, le cause dell’insonnia possono essere:

  • disordini psicologici quali ansia, stress post-traumatico, depressione.
  • farmaci, che possono inficiare il regolare ciclo sonno-veglia
  • condizioni fisiche, cmq la RLS (sindrome della gamba senza riposo)
  • caffeina, specialmente se consumata nel tardo pomeriggio o sera
  • fattori ambientali, come inquinamento acustico e letto non adeguato all’esigenze della persona

Se l’insonnia è causata da fattori esterni o condizioni correlate, il CBD può aiutare a ridurre il disagio.

Secondo un sondaggio condotto nel 2018 negli Stati Uniti dalla National Sleep Foundation, solo il 46% degli intervistati ha riferito che, nonostante una pessima qualità del sonno, la loro attività quotidiana non ne è inficiata, rispetto all’89% di coloro che riferiscono una qualità del sonno eccellente.

Un sonno riposante e corroborante non solo è essenziale per raggiungere traguardi quotidiani ed essere in piena forma, ma apporta perfezionamenti al sistema immunitario, alla stabilità dell’umore, migliora l’energia e i livelli prestazionali, migliora più in generale il benessere psico-fisico.

Sfortunatamente, la ricerca per un riposo notturno ottimale può condurre chi soffre di insonnia alla dipendenza da sonniferi, la quale apporta una serie di effetti collaterali potenzialmente dannosi per la salute, tra i quali vertigini, sonnolenza durante le ore del giorno e persino un alto rischio di mortalità.

I consumatori di CBD che soffrono di insonnia sostengono che il Cannabidiolo aiuta nell’indurre il sonno, senza provocare effetti collaterali rilevanti.

Ricerche sul CBD e l’insonnia

Ci sono risultati conflittuali circa l’efficacia del CBD nel regolare un sonno di qualità. Alcuni studi sostengono che sebbene il CBD aiuti alcuni individui ad addormentarsi e mantenere il sonno, può causare veglia involontaria e disturbi del sonno in altri.

Ad oggi, ci ritroviamo davanti ad una conoscenza lacunare circa i meccanismi mediante i quali il CBD modula il sonno. E’ stato ipotizzato che il CBD possa modificare i livelli di dopamina, o esercitare degli effetti sul sistema endocannabinoide del nostro organismo, incluso il regolare ritmo circadiano.

L’insonnia cronica spesso è associata all’ansia. Coloro che soffrono di mancato riposo notturno, o hanno difficoltà a mantenersi addormentati, sono spesso ansiosi circa vari aspetti della loro vita di veglia o ansiosi rispetto alla loro scadente qualità del sonno.

Uno studio condotto nel 2019 ha investigato sull’uso del CBD su ansia e insonnia. 25 dei 72 pazienti in esame hanno riportato l’insonnia come loro maggiore preoccupazione, mentre 47 hanno riportato l’ansia.

Ad un mese dall’inizio dell’assunzione del CBD come trattamento, il 66% dei pazienti ha notato un miglioramento nella qualità del sonno, mentre il 25% ha notato un peggioramento. Dopo due mesi, il 56% ha notato dei miglioramenti rispetto al primo mese mentre il 26% ha notato dei peggioramenti. I pazienti hanno mostrato una forte convinzione nell’uso del CBD come trattamento dell’ansia più che per l’insonnia.

Gli autori dello studio hanno inoltre notato che, nonostante gli effetti sulla salute dei soggetti in esame, gli effetti collaterali rilevati sono stati minimi.

CBD per dormire meglio

Ci sono svariate modalità per assumere il CBD. Lo troviamo in forme diverse come e-liquid per svapo, oli, capsule e gomme da masticare.

In generale, lo svapo porta in circolo il principio attivo del CBD molto più rapidamente rispetto ad altre forme. 

Il dosaggio e l’ora del giorno in cui si assume il CBD dipende da vari fattori per far sì che sia efficace: il peso corporeo, la natura dei problemi che causano insonnia e la personale reazione nei confronti del CBD. CIò che funziona per qualcuno potrebbe non funzionare per altri, per questo il dosaggio non è standard. Si consiglia sempre di approcciarsi al primo uso con un dosaggio basso per aumentarlo gradualmente fino ad ottenere il risultato sperato.

Molte ricerche sulla correlazione tra CBD, insonnia e ansia sostengono che i pazienti non notano la differenza nell’immediato. La cura potrebbe protrarsi per oltre un mese per ottenere i primi effetti.

Effetti collaterali

Studi risalenti al 2017 hanno concluso che il CBD è un trattamento che si dimostra sicuro per la salute con effetti collaterali molto rari, sebbene alcuni effetti collaterali lievi che si possono riscontrare siano sonnolenza, diarrea, cambio dell’appetito e del peso corporeo.

Per quanto il CBD sia considerato sicuro, alcuni esperimenti condotti nel 2019 su dei roditori hanno evidenziato possibili rischi di danni al fegato. Inoltre, il CBD può interferire con altri farmaci, per questo sarebbe opportuno consultare il proprio medico qualora si stesse seguendo una cura farmacologica.

E’ importante saper scegliere prodotti a base di CBD che siano di alta qualità. Sfortunatamente il CBD non viene ancora regolato dalla Food and Drug Administration dando come risultato possibili pericoli e truffe sui prodotti acquistati che vengono etichettati come “a base di CBD” ma che di CBD non ne contengono affatto o, peggio, che contengano sostanze nocive. Prima di qualsiasi acquisto, è opportuno informarsi che il prodotto sia stato testato e analizzate da laboratori terzi.

Inoltre, i medici che hanno studiato l’applicazione di questa sostanza nella lotta all’insonnia informano che la cura con trattamenti per il sonno non vanno usati per periodi più lunghi di poche settimane, oltre le quali, se non risolto il problema, è bene indagare più a fondo sulle cause psicologiche, cambiare le proprie abitudini o modificare la cura farmacologica che si sta assumendo.

Conclusioni

Studi dimostrano che il CBD può aiutare a migliorare la qualità del sonno in alcuni individui, ma può diminuirne la qualità in altri. E’ necessario tempo per ulteriori ricerche in merito per quello che riguarda il dosaggio corretto e maggiori test clinici su pazienti così da offrire in futuro un rimedio naturale serio, efficace e sicuro per combattere l’insonnia.

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