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Il CBD contro la depressione

Da sempre questo nemico silenzioso viene combattuto con farmaci che sopprimono la personalità dell’individuo. Oggi, un rimedio naturale può aiutarci a contrastarlo.

La depressione

Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la depressione colpisce più di 300 milioni di persone ogni anno. Con il termine “depressione” si indica una condizione psichiatrica che comporta disturbo dell’umore, apatia, tristezza e perdita di interesse nei confronti di ciò che circonda la persona. Spesso chi ne è affetto non mostra sintomi tipici riconducibili alla depressione, bensì stanchezza, astenia, calo della libido, malesseri diffusi, può essere limitante sul lavoro e nella vita quotidiana, sebbene nelle forme più gravi è associata a pensieri e tendenze suicide, oltre che all’esacerbazione di patologie preesistenti come artrite, asma, diabete..

Questa patologia colpisce maggiormente le donne in età adolescenziale e adulta rispetto agli uomini, mentre colpisce in egual modo femmine e maschi in età infantile. infatti, l’esordio può avvenire a qualsiasi età con differenti manifestazioni e numero di episodi, sebbene con il progredire dell’età gli episodi possono aumentare. 

 Chiunque ne abbia sofferto o chi ha l’esperienza indiretta di una persona cara sa quanto questa condizione possa essere devastante.

Le cause

Le cause della depressione possono essere divise in 3 categorie:

  •  a livello biologico, ci si riferisce ad alterazioni ormonali. Se, ad esempio, i livelli di serotonina variano, varia anche la trasmissione degli impulsi nervosi e ciò incide sulla capacità di un individuo di interagire con l’ambiente circostante, di prendere iniziativa e di avere un sonno regolare.
  • a livello sociale, ad esempio, lutti, conflitti, malattie, separazioni possono essere il trigger ad episodi depressivi, maggiormente impattanti su individui con una spiccata sensibilità o che hanno subito esperienza infantili avverse.
  • a livello genetico, s’intende che, in condizioni di familiarità, se un parente di primo grado ha sofferto di questa patologia, la predisposizione a sviluppare questa tendenza sarà maggiore che negli altri individui.

Altre condizioni che possono causare depressione possono essere: bassa autostima, mancanza di fiducia in se stessi, interazioni con alcuni farmaci, stress cronico, mancanza di vita sociale, mancanza di luce solare per periodi prolungati.

Le cure convenzionali

La cura più impiegata nella medicina tradizionale è senza dubbio l’uso di farmaci antidepressivi che agiscono come regolatori dell’umore a livello ormonale, mentre su condizioni depressive più marcate si agisce con farmaci antipsicotici. Purtroppo però, gli esiti che si ottengono sono positivi nel breve periodo, in quanto alleviano i sintomi ma non risolvono il problema. E’ importante integrare la terapia farmacologica con la psicoterapia, o terapia cognitivo comportamentale, aiutando la persona a razionalizzare in maniera positiva ed equilibrata le situazioni quotidiane.

La cura sperimentale

Negli ultimi anni, un ritrovato naturale sta prendendo campo grazie a numerosi studi che ne indicano la capacità di migliorare le condizioni di salute di chi lo assume, inclusi individui con forme di depressione e altre condizioni psichiche. Questo estratto vegetale, il Cannabidiolo, o CBD, che deriva dalla Cannabis Sativa, pur essendo privo di effetti psicotropi, è una potente alternativa che allevia i sintomi depressivi e potenzialmente può curarli, così come già stabilito da un articolo pubblicato sul periodico Surgical Neurology International.

Il CBD stimola il sistema endocannabinoide

Il sistema Endocannabinoide, che all’interno del nostro organismo regola le neurotrasmissioni e il sistema neuroendocrino, è capace di mitigare gli effetti della depressione. Infatti, il CBD agisce su degli specifici recettori del sistema endocannabinoide, i recettori CB1. A seguito di test scientifici, è stato dimostrato che questi recettori, se inibiti, mostrano sintomi depressivi come perdita dell’appetito, ansia e tendenza allo stress. 

Le somiglianze mostrate tra i sintomi del CB1 inibito e i sintomi della depressione hanno condotto gli scienziati a concludere che, se si migliorano le funzionalità del sistema endocannabinoide, si può trattare in egual modo la depressione come patologia.

Il rinnovamento delle Leggi

Nel peggiore dei casi, la depressione conduce ad idealizzare il suicidio e, a volte, ad attuarlo.

Dal momento che gli antidepressivi non sono in grado di eradicare il problema, trovare delle alternative nel trattamento della depressione sembra essere questione di vita o di morte.

Infatti, secondo la American Foundation for Suicide Prevention, ad oltre il 50% delle persone che decidono di togliersi la vita era stato precedentemente diagnosticata una forma di depressione maggiore. Se a questa statistica aggiungiamo gli alcolisti, la percentuale raggiunge il 75%.

Questi numeri illustrano la gravità del problema e l’urgenza nel trovare una soluzione.

In uno studio effettuato che paragona la legalizzazione della Marijuana Light e la percentuale di suicidi, è stato scoperto che negli Stati in cui la Cannabis è stata legalizzata, la percentuale dei suicidi è calata dell’11%, oltre ad essere drasticamente diminuito il consumo di alcool. Gli autori dello studio ritengono che la legalizzazione della Cannabis può portare al calo dei suicidi per la modalità in cui questa sostanza agisce sulla depressione e sull’organismo.

Conclusioni

I dati sono preoccupanti: molte aziende e scienziati stanno cercando nuove cure per questa debilitante e misteriosa condizione mentale.

L’olio di CBD è una delle più nuove e popolari alternative di intervento farmacologico, migliorando la risposta del sistema nervoso e inducendo la neurogenesi dell’ippocampo, ovvero la nascita di nuovi neuroni, fondamentali nel contrastare malattie neurodegenerative come il Parkinson e l’Alzheimer.

Il Cannabidiolo, ad oggi, non è la cura definitiva per la depressione, in quanto numerosi studi sono ancora in corso, ma, data la risposta del nostro corpo a determinate condizioni, il CBD promette di essere, in un futuro molto vicino, la soluzione naturale a questo problema.

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