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Il CBD come alternativa ai farmaci

I derivati della Cannabis Sativa e della Canapa hanno una gamma di proprietà benefiche per il corpo umano che meritano studi approfonditi per potersi sostituire, in certi casi, ai rimedi farmaceutici tradizionali. Vediamo in quali casi è possibile assumere CBD al posto dei farmaci.

Gli studi più recenti pubblicati sul Drug and Alcohol Review riferisce che la gente sta sempre più frequentemente sostituendo i farmaci da banco, l’alcol e le droghe pesanti con la Cannabis Light. Ciò è un forte segnale della presa di coscienza dei consumatori rispetto ai potenziali benefici di questa sostanza.

Uno studio condotto su un campione di 473 adulti consumatori di Cannabis, il Centro di Ricerca per le Dipendenze ha rilevato che oltre l’86% degli intervistati scelgono di sostituire i farmaci da banco con i cannabinoidi, dichiarando di farne uso sia per scopi ricreativi che  medici. 

Il cannabinoide che sta riscuotendo più consensi sia all’interno della comunità scientifica che tra i consumatori è il Cannabidiolo, o CBD, uno dei principi attivi della Cannabis Sativa e della Canapa che, secondo numerosi studi, ha un ampio spettro di proprietà benefiche per l’uomo senza precedenti, non crea effetti collaterali gravosi per la salute e non crea né dipendenza né assuefazione.

Ma in che situazione può un’erba sostituirsi ad un farmaco? Vediamo di seguito 5 casi in cui il CBD è efficace come un farmaco.

Antidolorifico

Ricerche di laboratorio proseguono senza sosta per trovare prove e riprove dell’efficacia e della sicurezza per la salute che il CBD offre.

E’ stato infatti dimostrato in più occasioni che il CBD ha una forte carica antinfiammatoria e antidolorifica: particolarmente indicata per individui con patologie gravi quali sclerosi multipla, artrite, spasmi muscolari, dolori neuropatici, patologie autoimmuni o oncologiche fino a problematiche meno gravi ma invalidanti quali nevralgie, emicrania, cefalea, dolori a carico della colonna vertebrale o dell’apparato scheletrico in generale, mal di denti e disturbi a livello gastro-intestinale.

Riducendo gli stati infiammatori e sopprimendo il dolore, il CBD è in grado di migliorare le condizioni di vita, non esponendo la persona ad eventuali effetti collaterali gravi.

Ansiolitico

E’ importante sottolineare che non tutti i soggetti che soffrono d’ansia possono trattare il loro problema con la Cannabis. Risulta essere efficace, in base a studi e ricerche, nei soggetti affetti da stress post-traumatico, ansia sociale, disturbo d’ansia generalizzato.

La sua azione riduce sintomi quali incubi notturni, rievocazione di ricordi negativi, regolazione del battito cardiaco e rilassamento fisico generalizzato.

Inoltre, a livello psicologico, il CBD da sollievo sulla sintomatologia che riguarda depressione e disturbi mentali, come la schizofrenia. La sua azione sui recettori cerebrali relativi alla dopamina, la molecola del buonumore, è un po’ contorta: il CBD inibisce i responsabili dell’inibizione del rilascio della Dopamina, quindi, in maniera del tutto indiretta agisce sull’incremento dei livelli fisiologici della dopamina stessa. Si può dunque dire che il CBD lavora sul nostro organismo anche come regolatore dell’umore.

Antiepilettico

Studi approfonditi hanno dimostrato l’efficacia del Cannabidiolo su alcune forme di epilessia, ovvero sulla Sindrome di Lennox-Gastaut e sulla Sindrome di Dravet, entrambe forme di epilessia infantile farmaco resistente. 

L’epilessia è un’errata attività elettrica del cervello che causa movimenti incontrollati e alterazioni allo stato di coscienza. Molti farmaci anticonvulsivanti hanno la funzione di rallentare l’attività neuronale del cervello con una serie di effetti collaterali devastanti per l’organismo.

Sonnifero

Spesso la Cannabis light è utilizzata come rimedio per il buon riposo: è infatti un efficace aiuto ad addormentarsi e mantenere il sonno prolungato per tutta la notte senza che al risveglio si provi stordimento. Ancora meglio, l’uso del CBD aiuta a evitare che il corpo subisca gli effetti collaterali dei sonniferi comuni, come mal di testa, costipazione, dolori allo stomaco, stordimento, tremori e un elevato rischio di overdose. Inoltre, in quanto estratto naturale, il CBD usato per questo scopo non ha mostrato alcun effetto collaterale. Il modalità di assunzione che si consiglia per questo scopo è l’olio di cannabidiolo, che riesce a mantenere il suo effetto nel nostro organismo per un tempo più prolungato rispetto ad altri metodi.

Antiossidante

L’ossidazione è il processo mediante il quale il nostro organismo produce le sostanze di scarto, conducendo alla formazione di radicali liberi e dunque al progressivo invecchiamento e degenerazione del corpo. Quest’ultimo possiede la capacità di contrastare queste molecole instabili ma può accadere che i radicali siano maggiori della capacità del corpo di contrastarli. 

Questo fenomeno è dovuto anche al naturale processo di invecchiamento, come già detto, ma alcune azioni lo favoriscono, come ad esempio, il fumo della sigaretta o l’eccessiva esposizione al sole, alcol, stress prolungato e inquinamento, mettendo a rischio elevato la nostra salute rispetto a malattie cardiache e neurodegenerative. Per questo motivo è molto importante assumere integratori antiossidanti che contrastano il fenomeno dell’ossidazione, come vitamina C, vitamina E e flavonoidi, presenti nella frutta, nei semi oleosi, nella verdura, nel cioccolato fondente e nel vino rosso. 

Ricerche recenti hanno però scoperto che il CBD è una delle più ricche risorse di antiossidanti: infatti, l’assunzione di CBD è in grado di contrastare il processo infiammatorio che causa la morte nervose e riduce i livelli elevati di glutammato che favorisce patologie come l’Alzheimer, SLA, la malattia di Huntington o il Parkinson.

E’ quindi evidente che contrastare questi processi è importante per la nostra salute e sembrerebbe che il CBD, in quanto estratto naturale, sia perfetto per cambiare stile di vita e ripulire il nostro organismo da scorie in eccesso e contrastare l’insorgenza di gravi patologie.

Nel caso si voglia intraprendere l’assunzione di CBD e si è in presenza di condizioni patologiche pregresse che necessitano dell’assunzione di farmaci, è bene consultare il proprio medico per essere guidati nella migliore forma di assunzione.

E’ anche importante notare che questi consigli non intendono in alcun modo sostituirsi a quelli del proprio medico né mirano a sostituire i farmaci esclusivamente con il CBD, sebbene né consigliamo l’uso, qualora ci siano condizioni fisiche favorevoli.

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