Blog

Il Cannabidiolo: rimedio contro l’artrite e i reumatismi

Artriti e reumatismi sono condizioni dolorose causate dall’infiammazione delle articolazioni. Sembrerebbe, grazie ai più recenti studi, che il Cannabidiolo abbia un ruolo fondamentale nella cura di questi disturbi. Vediamo, di seguito, quali sono i benefici di questa sostanza.

Cosa sono l’artrite e i reumatismi

Per reumatismi intendiamo una serie di disturbi a carico dell’apparato muscolo-scheletrico, consistenti in dolori, arrossamenti localizzati, ristagno di liquidi a livello articolare, calore, gonfiore e ridotta capacità mobile. 

Questa patologia può presentarsi in momenti specifici (in forma acuta) o come sintomo di particolari patologie (cronica), come nel caso di pazienti diabetici, oncologici, con patologie autoimmuni, infettive o idiopatiche, oltre manifestare stati dolorosi in tutto il corpo o solo in alcune specifiche parti. Talvolta, i sintomi possono migliorare con l’applicazione di ghiaccio o cuscini caldi.

Le forme di reumatismi più note sono l’artrosi e l’artrite reumatoide, ma anche sempre meno rare patologie quali il lupus, la fibromialgia e artrite settica e, purtroppo, spesso le cure tradizionali non si rivelano particolarmente efficaci

350 milioni di persone in tutto il mondo soffrono di artrite, osteoartrite, artrite reumatoide, artrite psoriasica. Questa problematica conduce ad una progressiva degenerazione, con il deterioramento delle articolazioni. Esistono dei farmaci indicati per l’artrite ma non tutti sono efficaci contro i sintomi e molti portano fastidiosi effetti collaterali.

E’ per questo che in molti si approcciano all’uso della Cannabis Medica, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, antidolorifiche e irrisori effetti collaterali.

Studi scientifici hanno dimostrato che il CBD è un importante rimedio per l’ansia e aiuta con l’insonnia dovuta da stress post-traumatico, oltre ad essere una cura per alcune forme di epilessia infantile che non trovano cure efficaci nella farmacologia tradizionale.

Il Cannabidiolo, o CBD, è uno dei fitocannabinoidi della Cannabis Sativa che riesce a legare in maniera naturale con il nostro organismo, grazie a dei recettori nel nostro cervello, attivando dei meccanismi che consentono al nostro corpo di condursi sulla strada della guarigione: infatti, legandosi ad alcuni tipi di recettori, il CBD è in grado di riattivare il sistema immunitario, così come, con altri, è possibile attivare i meccanismi antinfiammatori, antispastici o antidolorifici.

Qui di seguito riporteremo come usare il CBD per alleviare i sintomi dell’artrite e come trovare CBD di alta qualità, cosi da poterlo introdurre nel trattamento.

Come trovate il prodotto giusto

Il CBD è ormai facilmente reperibile: dai Grow Shop alle farmacie, passando per internet.

Per prima cosa, è fondamentale scegliere la modalità di assunzione. Esistono una miriade di varietà, come:

  • i commestibili: gomme da masticare, cioccolata, bibite, prodotti da forno, infusi.
  • gli svapo: in sostanza, olii da porre in specifiche sigarette elettroniche, che con il calore producono un vapore da inalare.
  • gocce sublinguali: poche gocce di olio altamente concentrato sotto la lingua per ottenere un risultato efficace 
  • topici: creme, lozioni, balsami e altri prodotti che possono essere applicati direttamente sulla pelle

Le diverse tipologie di CBD agiscono sull’organismo in tempi diversi. Ad esempio:

  • i commestibili impiegano dai 30 minuti alle 2 ore: il principio attivo deve attraversare l’apparato digerente e seguire i tempi del metabolismo necessari alla digestione
  • i liquidi vaping impiegano circa 2 minuti in quanto i fumi inalati attraverso i polmoni raggiungono in maniera rapida, insieme all’ossigeno, il sistema circolatorio
  • con le gocce sub linguali, il CBD entra nel circolo ematico nel giro di 15/30 minuti, in quanto la zona sublinguale è irrorata da numerosi vasi e capillari
  • le creme e i balsami necessitano di un periodo di 10 minuti per essere assorbiti dalla pelle.

Altrettanto differente sarà la durata dell’effetto: più lungo è il percorso che il CBD compie per entrare in circolo nell’organismo, più rimarrà al suo interno. E’ importante soffermarsi sulla scelta qualitativa, quando si decide di acquistare del CBD. Mai fidarsi di prodotti economici, per evitare di incappare in prodotti di scarsa qualità o che, addirittura, non contengono la concentrazione di CBD indicata: prestare attenzione alla provenienza e che non contengano additivi in quantità.

Il dosaggio consigliato

Per quello che riguarda il dosaggio, è sempre bene iniziare con una dose leggera (da 5mg a 10mg al giorno)ed aumentare in maniera graduale di settimana in settimana fino a raggiungere il risultato desiderato. Di solito, la dose efficace come antidolorifico è dai 20 mg ai 35 mg, ma è giusto prestare attenzione agli effetti che apporta al nostro organismo e assicurarsi che non si verifichino effetti collaterali che, per quanto lievi, possono procurare fastidio, come ad esempio, sonnolenza, secchezza delle fauci, appetito, diarrea ed, eventualmente, interazione con altri farmaci.

Si può inoltre dividere la dose per assumerla in più volte durante il giorno o prendere un’unica dose, in questo conta solo la propria personale preferenza. 

Gli effetti si noteranno pian piano dal momento in cui si inizia ad assumere CBD, notando giorno dopo giorno dei miglioramenti con risultati più evidenti dopo le prime settimane.

I Benefici

Assumere CBD in caso di artrite, quale che sia la sua natura, può essere molto utile e salutare, grazie al suo potere altamente antinfiammatorio. 

Secondo dei test scientifici, il CBD non solo lenisce gli stati dolorosi ma riesce anche a rallentare il decorso degenerativo dell’artrite.

Sebbene non vada e non deve sostituirsi alle cure convenzionali per l’artrite, il CBD ne riduce gli effetti collaterali ed, in quanto antidolorifico, agisce per migliorare le condizioni di vita quotidiane, riducendo la necessità di assumere oppiacei e FANS.

Questo trattamento ha il fine di mitigare il dolore e migliorare la mobilità dell’individuo affetto da artrite.

Il consiglio migliore che possiate ricevere sull’argomento è sempre quello di consultare il vostro medico di fiducia per esporgli il vostro desiderio eventuale di assumere CBD come terapia parallela alle cure già prescritte: sarete guidati verso un percorso adatto alle vostre esigenze, da un punto di vista medico professionale.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *