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Il cannabidiolo e l’Algologia

L’Algologia si occupa di trattare dal punto di vista medico il dolore acuto o cronico, rendendo migliori le condizioni di vita del paziente. I rimedi a cui si ricorre sono ovviamente i farmaci sintetici tradizionali che alleviano i sintomi ma non risolvono il problema. Ciò perché non sono altro che composti estranei che entrano nel nostro organismo indebolendolo.

Negli ultimi tempi, gli scienziati di tutto il mondo stanno dedicando tempo e risorse allo studio di farmaci di origine naturale, sostanze che una volta assimilate dal nostro corpo, riattivano le capacità fisiologiche del nostro organismo di autocurarsi. Sostanze come queste sono, ad esempio, le vitamine e i vaccini. Nella fattispecie, i riflettori sono puntati su un fitocannabinoide, uno dei più importanti ritrovati naturali, il Cannabidiolo (o CBD), il quale ha acquisito grande notorietà tra coloro che sono affetti da condizioni di colore cronico, in quanto potrebbe dimostrarsi un metodo naturale efficace nel trattamento di tale condizione.

Una medicina che ci completa

 Il CBD, all’interno del nostro organismo, entra in comunicazione con il nostro sistema endocannabinoide, quel sistema del nostro organismo che regola le funzioni neuronali, ad esempio:

  • Attraverso le proprietà antiemetiche del CBD, regolano lo stimolo al vomito
  • E’ deputato a regolare l’appetito
  • Riesce, in pazienti affetti da sclerosi multipla, a regolare gli spasmi e a limitare le crisi convulsive nei soggetti che ne soffrono
  • Ha una potente azione analgesica
  • Regola i processi mnemonici e quelli riproduttivi, grazie all’Anandamide che modula la fertilità, favorisce l’attecchimento dell’embrione e la progressione della gestazione.
  • Favorisce lo sviluppo del sistema immunitario
  • Svolgono un’azione anti-ossidativa, antistress e antitumorale, grazie alla sua capacità di regolare la proliferazione cellulare.

Il CBD, pur essendo derivato dalla Cannabis Sativa, non ha alcun effetto psicotropo, non altera la nostra mente sebbene abbia un’ampia gamma di effetti benefici sul nostro organismo. Ad esempio, è un efficace rilassante, antispastico, antifiammatorio, migliora il sonno, è un ottimo antipsicotico e aiuta a mantenere bassi livelli di pressione (ottimo aiuto nella cura al glaucoma).

Chi può sottoporsi

Il CBD è entrato nella prassi medica della Terapia del dolore associato a trattamenti oncologici e non.

E’ risultato fondamentale nell’alleviare dolori cronici associati a sclerosi multipla o lesioni alla colonna vertebrale, è un aiuto importante per il trattamento degli effetti collaterali della chemioterapia, della radioterapia e nei trattamenti per curare l’HIV anche perché, stimolando l’appetito, il paziente riesce a contrastare la malattia con l’energia necessaria. Migliora le condizioni per malattie reumatiche (artriti, osteoartrosi, fibromialgia) e limita gli spasmi e le crisi convulsive. 

Antidolorifici da banco e prescrivibili sono spesso raccomandati nel trattamento degli stati dolorosi ma molti di noi cercano delle alternative come erbe, integratori alimentare e prodotti come l’olio di Cannabidiolo, soprattutto perché la preoccupazione primaria è che si possa diventare dipendenti da queste medicine, che il corpo si abitui a tal punto che se ne possa assuefare. Un uso prolungato di FANS (gli antinfiammatori convenzionali) può causare ulcera, perforazione gastrointestinale, possono compromettere fegato e reni e creare scompensi cardiaci. Per cui, se Madre Natura ci ha messo a disposizione un suo rimedio, forse è il caso di provarlo.

Come va assunto 

Ci sono diversi metodi che possono essere adottati per assumere il Cannabidiolo. Ad esempio, esistono degli oli che possono essere apposti sotto la lingua così da entrare nel circolo sanguigno molto velocemente. Può essere inalato tramite vaporizzatori (tipo aerosol) o con sigarette elettroniche con e-liquid a base di CBD. Si posso anche ingerire capsule o berlo sotto forma di tisana. 

Ciò che è veramente importante è che il medico consigli il dosaggio opportuno, sebbene sia l’ideale iniziare da dosaggi minimi ed aumentare la dose a piccoli gradi.

Precauzioni d’uso

Porre delle attenzioni sull’uso del Cannabidiolo è fondamentale, in quanto si potrebbe incorrere ad effetti collaterali (sonnolenza, bocca secca, pressione bassa..) o addirittura ad uno stato di inefficacia. Per questo il parere medico è importante, in quanto può dare ogni informazione relativamente alla Cannabis medica.

Emicrania e disturbi minori

Purtroppo gli studi relativi all’applicazione del CBD sul trattamento per l’emicrania sono molto esigui, sebbene, grazie ad un esperimento del 2017, si possa affermare che i sintomi dolorosi dell’emicrania possono essere mitigati dall’uso del CBD. 

Pare inoltre che persino i dolori mestruali vengono alleviati dall’uso del Cannabidiolo, il mal di denti, mal di schiena, combatte l’ansia oltre ad essere un alleato perfetto per smettere di fumare: pare infatti che le molecole del CBD sopprimano il senso di piacere che il fumatore prova ad ogni boccata di sigaretta. Inoltre allevia i dolori muscolari post palestra, purifica la pelle e combatte l’acne. 

Rimane ugualmente sconsigliabile l’uso del Cannabidiolo nelle donne incinte in quanto al momento, mancando una rigida regolamentazione al riguardo, potrebbero esserci, nei prodotti a base di CBD, tracce inquinanti di THC, il quale è già stato dimostrato essere nocivo per lo sviluppo fetale, mettendo a rischio l’intera gestazione.

Conclusioni

Secondo un recente sondaggio, le condizioni di dolore cronico si confermano essere il principale tra i motivi che spingono a fare uso di CBD. 

Pare che un italiano su 5 conviva con questa, a volte, invalidante situazione. Se sei affetto da una patologia che ti apporta uno stato di dolore costante e la terapia farmacologica convenzionale non ha funzionato, devi senza dubbio provare il CBD, specie perché chi vive questa condizione quotidiana sa quanto possa contribuire nella comparsa di forme d’ansia e depressione, oltre che a disturbi del sonno. Le terapie naturali ed una dieta antinfiammatoria migliorano la qualità della vita di chi lotta ogni giorno contro il dolore.

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