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Il Cannabidiolo contro l’ansia

L’azione del CBD sui recettori del nostro cervello, regolano il rilascio della serotonina, l’ormone responsabile del buon umore. Vale la pena provare un’alternativa naturale se questa dona benefici sulla nostra salute a scapito degli effetti collaterali dei tradizionali depressivi? Noi crediamo di si.

Cos’è il Cannabidiolo

Il Cannabidiolo, o CBD, è un cannabinoide, un componente chimico della Cannabis Sativa.

Le sempre più numerose ricerche sul tema considerano il CBD come un rimedio naturale ed efficace per combattere l’ansia, in quanto il suo primario effetto sul nostro organismo è quello indurre un senso di rilassamento diffuso.

Diversamente dall’altro più famigerato cannabinoide, il tetraidrocannabinolo o THC, il CBD non da intossicazione né agisce a livello psichico, alterando le percezioni. 

Cos’è l’ansia

Uno dei disturbi più comuni nella popolazione mondiale è l’ansia. Essa è la naturale risposta allo stress e può trasformarsi in patologia se si presenta con episodi frequenti.

I sintomi più comuni sono battito cardiaco accelerato, affanno, irrequietezza, difficoltà a concentrarsi, insonnia. Esistono diverse tipologie di ansia: 

  • la sensazione di difficoltà nell’instaurare relazioni con altri e del ricevere il loro giudizio è detta “ansia sociale”. Solitamente chi soffre di questo disturbo evita il contatto visivo e hanno maggiore predisposizione all’imbarazzo.
  • Altra forma d’ansia caratterizzata da comportamenti ripetuti e pensieri negativi incontrollabili è il disturbo ossessivo compulsivo.
  • infine la paura di ammalarsi o di avere sintomi riconducibili a qualche grave patologia è detta Ipocondria e, a seguito di un evento particolarmente traumatico, può manifestarsi il Disturbo Post-traumatico.

Ciò che caratterizza l’ansia in particolare sono gli attacchi di panico, episodi che possono essere scatenati da eventi esterni ma riconducibile alle nostre condizioni psico-fisiche.

Come funziona il CBD sull’ansia

Diversi studi hanno analizzato il link tra il CBD e i suoi possibili effetti ansiolitici, per questo la ricerca scientifica si sta concentrando sulla sua possibile applicabilità clinica.

Ma spieghiamo brevemente il comportamento del Cannabidiolo su nostro organismo.

Il corpo umano ha diversi recettori, strutture proteiche che sono attaccate alle nostre cellule, la cui funzione è di ricevere i segnali da diversi stimoli.

Il CBD ha lo scopo di interagire con dei recettori specifici, il CB1 e il CB2. Questi si trovano, il primo, nel sistema nervoso centrale e nel sistema nervoso periferico il secondo. Non è ancora stato compreso pienamente il modo in cui il CBD agisce sui recettori, anche se i ricercatori hanno notato che esso altera i segnali della Serotonina. La Serotonina è un neurotrasmettitore che gioca un ruolo fondamentale nel nostro equilibrio psichico: infatti, livelli bassi di serotonina sono comunemente associate a persone con depressione. In altri casi, livelli insufficienti di serotonina causano stati d’ansia. Il trattamento convenzionale per ripristinare questi cali di serotonina avviene per via farmacologica tramite antidepressivi sotto prescrizione medica (Zoloft e Prozac, tra i più diffusi), con tutti gli effetti collaterali che queste sostanze comportano al nostro corpo e alla nostra mente, talvolta temporanei, altre volte permanenti.

Pare però che il CBD sia in grado di trattare le condizioni dei soggetti che soffrono d’ansia, sostituendosi o affiancandosi ai tradizionali antidepressivi.

Ricerche e risultati

Per il Disturbo d’ansia generalizzato, su test condotti su animali in laboratorio, è stato dimostrato che il CBD riduce lo stress, come afferma il National Institute on Drug Abuse.

I soggetti hanno mostrato dei miglioramenti sui loro sintomi legati all’ansia, come ad esempio il battito cardiaco, studiando particolari comportamenti.

Il CBD risulta essere efficace anche su altre forme d’ansia, come ansia sociale e disturbo post-traumatico da stress, oltre a trattare anche l’ansia da insonnia.

Nel 2011, è stata condotta una ricerca su individui affetti da Disordine da ansia sociale: ai partecipanti divisi in due gruppi è stata somministrata una dose di 400mg di CBD ad un gruppo ed una dose placebo ad un altro: chi ha ricevuto il CBD ha mostrato una complessiva riduzione dei livelli di ansia.

Ulteriori studi hanno mostrato che il CBD può aiutare a lenire i sintomi da stress post-traumatico come gli incubi e la rievocazione di ricordi negativi. Questi studi sono stati condotti per applicare il CBD come trattamento indipendente per il PTSD (Post-Traumatic Stress Disorder) o come integrazione alla terapia comportamentale e alla farmacologia tradizionale.

Il Cannabidiolo trova impiego anche su altre condizioni neurologiche. Nel 2017, un saggio medico sul collegamento tra CBD e igiene mentale ha concluso che non ci sono prove sufficienti che dimostrino che il CBD sia efficace nel trattamento della depressione, sebbene sia valido nella cura dell’ansia. Come sostiene questo testo, sono necessari ulteriori studi sull’uomo per definire concretamente l’esatta efficacia ed eventuali rischi ed effetti collaterali. Ad oggi, il CBD viene principalmente somministrato a livello sperimentale.

Nel 2016, è stato stabilito che il CBD ha effetti antipsicotici se applicato a pazienti affetti da schizofrenia, oltre a non avere effetti collaterali significativi, al contrario dei tradizionali farmaci antipsicotici che agiscono in maniera aggressiva e debilitante sull’organismo.

Dosaggio

Qualora fossi interessato ad assumere il CBD contro l’ansia, il consiglio migliore è confrontarti con il tuo medico, il quale senza dubbio saprà illustrarti nella maniera più sana e corretta circa l’uso e il dosaggio adeguato alla tua persona.

Sebbene in commercio non tutti i prodotti contengono una dose di CBD adeguata a replicare l’effetto terapeutico, è sempre bene approcciarsi all’uso del Cannabidiolo con la dose minima consigliata e gradualmente aumentare, verificando gli effetti che sortisce.

Effetti Collaterali

Il CBD è generalmente considerato sicuro. Anche se alcuni consumatori sostengono di aver avuto esperienze non positive, come diarrea, sonnolenza, cambio dell’appetito, cambio del peso.

Inoltre, il CBD potrebbe interferire sull’effetto di altri farmaci o integratori alimentari, per questo consigliamo di prestare attenzione qualora si faccia uso di medicine come anticoagulanti, in quanto il CBD interagisce con gli enzimi dedicati all’azione metabolica sui farmaci. Importante non interrompere le cure farmacologiche senza prima consultare il medico.

Dove acquistare

Il Cannabidiolo e i suoi derivati, come olio, gocce, balsami, gomme da masticare o capsule, possono tranquillamente essere acquistati nei Grow Shop o su Internet, prestando particolare attenzione all’etichettatura, alle percentuali di concentrazione del principio attivo e all’assenza di pesticidi e metalli pesanti a garanzia della qualità.

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