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Gli effetti collaterali dell’olio di Cannabidiolo (CBD)

CBD o olio di Cannabidiol, una componente attiva della Cannabis Sativa, ha acquisito popolarità come terapia medica alternativa nel trattamento di problemi di salute fisica e mentale. Abbiamo già considerato la possibilità di effetti collaterali di questa sostanza ma analizziamo nel dettaglio per essere più consapevoli ed assumere correttamente il CBD.

Studi recenti hanno dimostrato l’esistenza di una serie di benefici che il Cannabidiolo apporta alla nostra salute, a riprova di essere potenzialmente una opzione più sicura rispetto ad altri ritrovati chimici, sebbene ci sia ancora tanto da scoprire su questo cannabinoide. Ciò che di certo sappiamo è che non causa effetti psicotropi sulla nostra mente, ma la mancanza di studi circa i suoi effetti collaterali, non consente ai dottori di consigliarla in maniera superficiale.

Nonostante i suoi effetti benefici, come tutto ciò che ingeriamo o applichiamo sul nostro corpo, ha degli effetti indesiderati: è importante conoscerli, per comprendere l’importanza del CBD come cura ai più svariati disturbi. Nessun caso di overdose o di intossicazione da CBD è stato mai riportato, essendo questo specifico estratto sicuro per chiunque. Test con dosi fino a 1500mg di CBD hanno dimostrato un’alta tollerabilità da parte dell’uomo, confermando che il CBD difficilmente ha impatti negativi sulla salute, solo in casi rari o a livelli trascurabili.

Effetti negativi 

Secchezza delle fauci

E’ una conseguenza molto comune tra i consumatori, sia che venga fumata o assunta diversamente, percepire un rallentamento nella salivazione, ma può essere efficacemente contrastata tramite una corretta idratazione prima, dopo e durante l’assunzione. Questo effetto è causato dalla reazione del cannabinoide con il sistema endocannabinoide del nostro organismo, che ha i recettori nelle ghiandole salivari, come la ghiandola sottomandibolare: questi bloccano il segnale del sistema nervoso, inibendo la secrezione.

Sonnolenza

L’olio di CBD può indurre un senso di sonnolenza, sebbene la sensazione possa variare da soggetto a soggetto. Infatti, il CBD ha un effetto sonnoregolatore e rilassante. Si consiglia di non guidare per la sicurezza propria e degli altri. Un’ulteriore precauzione, se si verifica questo tipo di effetto collaterale, è la riduzione del dosaggio.

Vertigini

Un raro ma possibile effetto indesiderato possono essere le vertigini, facilmente risolvibili con l’assunzione di una bevenda a base di caffeina, come te o caffè, che aiuta a ristabilire l’equilibrio naturale.

Pressione bassa

Questa è solitamente la causa delle vertigini. Sebbene i CBD aiuti chi ha patologie cardiache o soffre di diabete abbassando la pressione sanguigna, questa qualità del cannabinoide può avere un impatto negativo su individui con pressione sanguigna regolare: secondo alcune ricerche, infatti, dosi eccessive di CBD causano un repentino crollo della pressione.

Per questo motivo, si sconsiglia il consumo di CBD a chi soffre di pressione bassa o segue un trattamento per la cura della pressione bassa. 

Sebbene sia sempre opportuno consultare un medico circa l’assunzione di CBD come trattamento alternativo, qualora dovesse verificarsi una situazione di stordimento di questo tipo, bere un caffè solitamente riporta tutto alla normalità, così come nel caso delle vertigini.

Diarrea e cambio di abitudini alimentari

Nel 2017, è stato pubblicato uno studio sull’effetto del CBD come trattamento su pazienti con epilessia e problemi psichici. Nel corso di questa ricerca, gli scienziati hanno scoperto che i soggetti hanno affrontato effetti collaterali come sonnolenza, diarrea e cambiamenti nel peso e nell’appetito. 

Paragonandola ad altre sostanze per il trattamento di patologie, il CBD ha una valenza meno rilevante sul versante “effetti collaterali”.

Effetti sui pazienti con difficoltà nella deambulazione

Ad ogni modo, permangono possibili rischi sulla salute dei pazienti con patologie preesistenti, specie su pazienti con Distonia, ovvero con patologie che prevedano contrazioni muscolari involontarie.In uno studio del 2009, pazienti affetti da distonia hanno assunto una dose dai 100 ai 600 mg di CBD al giorno per 6 settimane, parallelamente alle cure tradizionali, hanno mostrato segni di miglioramento; sebbene il miglioramento si sia rivelato accompagnato dagli effetti collaterali sopraelencati oltre a un meno comune rallentamento psicomotorio.

Interazione con altri farmaci

Individui che assumono altri medicinali per condizioni patologiche devono prestare attenzione alla salute del proprio fegato, se decidono di assumere CBD: è stato scoperto che il Cannabidiolo impedisce l’attività di alcuni enzimi epatici, atti alla digestione dei medicinali e del Cannabidiolo stesso. Ovviamente, la mancata digestione di queste sostanze non fa altro che accumularle nel nostro organismo, portando ad un eventuale intossicazione.

Importante da sapere

Il CBD sta avendo un successo sempre crescente come trattamento sicuro e naturale, con un livello zero di tossicità, sebbene gli studi abbiano riportato il cannabinoide come la sostanza meno dannosa se paragonata a alcool e nicotina

Ma la domanda è: il CBD è da considerarsi un integratore naturale o è una medicina?  “I rimedi medici non saranno considerati sicuri finché non verrà provato”, vale esattamente l’opposto in caso di ritrovati naturali

Inoltre, il CBD non è ancora regolamentato da regole specifiche circa il dosaggio, sebbene anche a livelli elevati, è ben tollerato dall’uomo ed è ovviamente una sostanza sicura se assunta in maniera moderata.

Ad esempio, è bene evitarne il consumo se in gravidanza o allattamento, nei bambini al di sotto dei 2 anni di età, in parallelo con altri antidepressivi.

E’ innegabile che sempre più persone scelgano il CBD rispetto a farmaci tradizionali, principalmente per la scarsità di effetti collaterali e per la quasi nulla possibilità di intossicazione.

Traendo vantaggio dalla crescente domanda, tanti coltivatori di cannabis senza scrupoli hanno messo piede in questo settore con il solo intento di fare soldi, tenendo più ai loro introiti che al benessere dei consumatori. E’ per questo che tocca al consumatore fare attenzione alla scelta dei prodotti di CBD, seguendo l’etichettatura e la tracciabilità del prodotto.

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