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5 patologie che possiamo trattare con il CBD

Cosa faremmo se la patologia da cui siamo affetti si rivelasse curabile con ritrovati naturali? Meriterebbe almeno il beneficio del dubbio con un tentativo.

CBD è l’acronimo di Cannabidiolo, un composto che è possibile ricavare, tramite specifiche metodologie di estrazione, dalla Cannabis Sativa e dalla Canapa. Grazie all’assenza di sostanze intossicanti o che danno assuefazione o dipendenza che invece possiamo associare ad altri cannabinoidi come il THC, il CBD è legale, acquistabile e disponibile della maggior parte dei paesi in giro per il mondo.

Negli ultimi anni, è stata intrapresa una campagna politica molto attiva nei confronti della legalizzazione di questo derivato della Cannabis, giungendo al successo con leggi apposite in diversi paesi e con l’introduzione del CBD come terapia medica convenzionale.

Stress e ansia

Stress eccessivo e ansia fuori controllo affliggono oltre 40 milioni di individui solo negli Stati Uniti e spesso è un problema complesso da gestire. Molti studi hanno mostrato che per ciò che riguarda l’impiego del CBD contro l’ansia, questo si rivela fondamentale nelle risposte sinaptiche del cervello, con l’innalzamento della serotonina, che tutti conosciamo come ormone del buonumore. 

Lo stress è nell’uomo la naturale risposta ad una situazione critica di adattamento: discordie familiare, lavoro oberante, crisi economica personale. Le cause dello stress possono essere molteplici, creando una minaccia al benessere. La risposta dello stress aiuta l’individuo a mettersi in allarme per riconoscere le situazioni “trigger” e attivarsi per migliorare la propria condizione, quindi migliorare le relazioni, pagare le bollette, lavorare in condizioni mentali più serene ecc.

Alcuni di noi però non sono in grado di gestire al meglio queste condizioni, rivelandosi un fastidio molesto che può influenzare negativamente la vita di ogni giorno e la produttività, trasformandosi in un disturbo clinico più grave riconducibile all’ansia.

Uno studio del 2013 ha rivelato che le cure con cannabinoidi su individui colpiti da eventi traumatici sono state efficaci nel controllare la risposta emotiva. I ricercatori hanno scoperto che il CBD può essere efficace nel minimizzare gli effetti sui recettori dello stress nell’ippocampo – quella parte del cervello deputata alla risposta emotiva.

Anche il disordine da stress post-traumatico che affligge i reduci di guerra, ad esempio, può essere trattato con le terapie a base di cannabis, riducendo gli stati d’ansia e favorendo il riposo.

Questi studi hanno spianato la strada all’uso dell’olio di CBD come trattamento in alternativa agli psicofarmaci, ai quali non mancano mai effetti collaterali gravosi sulla salute e sulla normale attività quotidiana.

Asma

Negli ultimi anni, in tutto il mondo, centinaia di studi scientifici sono stati dedicati alla ricerca circa l’efficacia del CBD sul trattamento dell’asma, un disturbo respiratorio cronico che colpisce 300 milioni di persone in tutto il mondo. In linea generale, gli esiti danno fiducia all’impiego del Cannabidiolo, sostenendo che il CBD sembra il metodo più appropriato per affrontare questa condizione in quanto, ad oggi, risulta essere il rimedio più sicuro, o almeno un rimedio efficace a controllare i sintomi in quanto, ad oggi, non esiste una cura.

Il CBD, infatti, ha una componente fortemente antinfiammatoria che si rivela essere in grado di contrastare gli effetti esacerbanti dell’asma sull’individuo: l’infiammazione delle vie aeree causa un restringimento dei canali che portano ossigeno ai polmoni, causando difficoltà nel respirare. Il CBD agisce, inoltre,come broncodilatatore, favorendo la respirazione; come antispasmodico, riducendo i broncospasmi che contraggono la muscolatura polmonare.

Assumere olio di CBD sottoforma di vapore rilascia numerosi benefici nei soggetti affetti da asma, in particolare, consente a chi lo assume di domare questa fastidiosa condizione.

Problemi cardiaci

La Cannabis contiene sostanze con proprietà antiossidanti che si occupano di apportare benefici alla salute del cuore, come omega-3 e omega-6.

Nel 2014, i ricercatori hanno scoperto che il risultato di alcuni test su animali erano applicabili anche su individui con patologie cardiache: l’olio di Cannabidiolo è un rimedio eccellente nella prevenzione di malattie cardiovascolari, incluse aterosclerosi, infarto e ischemia.

Le malattie cardiache, purtroppo, rimangono ad oggi la principale causa di decesso. Nel 2017, il 45% dei decessi in Europa erano riconducibili a infarti o problematiche al cuore di varia natura. Fortunatamente, esistono più che valide ed efficaci cure farmacologiche per contrastare queste patologie, sebbene presentino il risvolto degli effetti collaterali. Mentre, il CBD ha l’effetto di ridurre la pressione sanguigna, oltre a ridurre i livelli di stress, regolare i battiti cardiaci.

Epilessia

Gli studi scientifici si sono rivelati sorprendenti: l’olio di CBD è IL RIMEDIO contro l’epilessia.

E’ stato, infatti, provato che il CBD abbia spiccate proprietà anticonvulsivanti. 

E’ stato somministrato, a seguito di uno studio, una dose di olio di CBD a pazienti in età pediatrica affetti da attacchi convulsivi farmaco-resistenti, ovvero a bambini le cui cure non sortivano più alcun effetto, come ad esempio a causa della Sindrome di Lennox-Gastaut e la Sindrome di Dravet. Ebbene, il risultati hanno mostrato che in 3 bambini su 7, l’epilessia è completamente scomparsa, mentre sugli altri gli episodi si sono ridotti di oltre il 50% in frequenza ed intensità. Per questo motivo, è stato ufficializzato il commercio di un nuovo farmaco, l’Epidiolex, il primo farmaco a base di CBD efficace, tollerabile e somministrabile anche a bambini in età pari o superiore ai 2 anni.

Cancro

Il cancro è senza dubbio una delle più serie condizioni di salute che affliggono l’uomo e gli animali da decenni ormai. Fortunatamente, grazie al progresso scientifico, ci sono moltissime procedure mediche ed integratori che possono favorire la cura e migliorare le condizioni. Secondo gli studi, il CBD nel trattamento oncologico è una delle principali terapie adottate per alleviare i sintomi della malattia, con assenza di effetti collaterali. Infatti, il CBD agisce nel contrastare i dolori associati, allevia i sintomi di nausea e riduce il vomito, favorisce l’appetito, migliora le condizioni fisiche e mentali.

I cannabinoidi come il THC e endocannabinoidi hanno mostrato proprietà antitumorali: gli studi hanno rivelato un’azione pro-apoptotica, ovvero la capacità di indurre determinate cellule alla morte, ed antiproliferative, bloccano cioè la riproduzione delle cellule malate. Ciò significa che i cannabinoidi promuovono la morte delle cellule tumorali e ne inibiscono lo sviluppo, contrastando la migrazione delle cellule tumorali, l’invasione e l’adesione, causa delle metastasi. Si è infatti scoperto questo fenomeno, studiando individui affetti da cancro al seno: gli effetti sono rivelati strabilianti. Sebbene sia il CBD un ritrovato naturale, l’effetto di regressione della malattia è incredibile, tanto da essere inserito come terapia convenzionale parallela alle classiche cure oncologiche.

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